
Oggi sui giornali un esponente nazionale della Fiamma Tricolore mi accusa di aver detto il falso e che non è vero che il loro leader, Romagnoli, avrebbe detto di non poter dire se le camere a gas naziste siano mai esistite perché non ha prove per dirlo. Addirittura dicono che è impensabile che Romagnoli abbia potuto anche lontanamente pensare “un idiozia del genere”. Beh, non so a cosa pensa Romagnoli quando parla, forse riesce nel difficilissimo esercizio mentale di parlare pensando a qualcos’altro.
Evidentemente la tattica di dire che è “tutto falso”, è un abitudine da parte degli esponenti della Fiamma Tricolore, che reagirono così anche la prima volta che furono attaccati per quelle frasi sulle camere a gas naziste. Ne è testimone il seguente articolo tratto dal Corriere della Sera. Quando pronunciò quella frase, che testualmente recitava «Le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per affermare o negare» successe il finimondo. Perfino Carlo Azelio Ciampi, che allora era Presidente della Repubblica, sentì di dover dire qualcosa. Quindi, due sono le cose: o il presidente del parlamento europeo Josep Borrel, D’Alema, Rutelli, Emanuele Fiano (figlio di Nedo, uno dei grandi testimoni della Shoah) – che dopo la frase di Romagnoli si dissero oltraggiati ed indignati – hanno tutti sentito male, oppure è tutto vero, e la tattica di negare rientra in un macchiavellico gioco del negare la realtà sperando che qualcuno non vada a controllare su internet o sugli archivi del Corriere della Sera. La verità è sempre una sola, non può esserci un’opinione su tutto, anche sulle cose dette e documentate da televisioni e giornali. E provate a scrivere su google “ROMAGNOLI CAMERE A GAS” ..vedrete cosa salta fuori!
(tratto dal CORRIERE DELLA SERA, all’indomani delle dichiarazioni di ROMAGNOLI)
LE COMUNITÀ EBRAICHE: INDIGNATI. FORZA ITALIA LO DIFENDE
Destra e camere a gas Europarlamento contro il leader della Fiamma
L’ Unione attacca. Romagnoli al premier: strumentalizzato
«Mi sento oltraggiato, indignato». Il presidente del parlamento europeo Josep Borrell, socialista spagnolo, fatica a trovare le parole per «lo scetticismo dimostrato da un membro del Parlamento europeo, Luca Romagnoli, sull’ esistenza delle camere a gas». Ieri ha sillabato: «Non si può impunemente mettere in dubbio l’ Olocausto». Non immaginava che di lì a poco il segretario della Fiamma Tricolore, con Alessandra Mussolini, avrebbe incontrato Berlusconi a Palazzo Grazioli. «Ma davvero hai detto così?», gli chiede il premier. E Romagnoli dice che è tutto falso, prima ha prodotto una lunga nota dove non c’ è mai scritto che lui non dubita delle camere a gas: solo un reticente «non ho mai inteso mettere in dubbio l’ efferatezza e i crimini che in nome di qualsiasi ideologia siano stati commessi a danni di popoli o minoranze». Poi sostiene di non essere antisemita, «la sinistra ha strumentalizzato le mie parole». Ma la frase «le camere a gas sono esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o per negare» è stata debitamente registrata da Sky Tg 24. Del resto ieri ha aggiunto: «Non mi interessa, ho una posizione neutra e non faccio lo storico». Chiaro che il mondo ebraico sia sconcertato. «Le ceneri dei miei nonni si stanno rivoltando a Birkenau», sospira Emanuele Fiano, figlio di Nedo, uno dei grandi testimoni della Shoah (della sua famiglia, 11 persone, tornò solo lui). Fiano è anche un esponente diessino: «Chiederò agli europarlamentari Ds di aprire a Bruxelles un procedimento per verificare la compatibilità di Romagnoli. Accuso Berlusconi, per un cinico interesse ad ogni singolo voto, di aver sdoganato e reso più forte la destra negazionista». Per Yasha Reibman, portavoce della comunità milanese, «da un lato abbiamo Diliberto e dall’ altro Romagnoli che coprono le posizioni dell’ Iran, sia chi brucia le bandiere sia chi nega la Shoah fomenta l’ antisemitismo. Ma l’ essenziale è che i due schieramenti abbiano una politica estera chiara». Dalla Cdl arrivano reazioni col contagocce. «Non sono certo io a fare gli accordi», taglia corto Marcello Pera. Ma l’ azzurro Francesco Giro parla di «una straordinaria forzatura di un ragionamento storico pronunciato con qualche leggerezza di troppo ma senza alcuna intenzione di negare l’ Olocausto». Nel centrosinistra tutti ripetono: vergogna. «Ciò che rende ancor più inquietante la vicenda è che Berlusconi sta costruendo con questi un’ alleanza politica e programmatica», dice D’ Alema. E Rutelli: «Berlusconi è pronto a raccattare tutto pur di avere i voti di neofascisti e nazisti?». Ieri Carlo Azeglio Ciampi era in visita al Museo ebraico, accanto alla Sinagoga romana, e ha detto: «Così come nessun uomo della mia generazione può dimenticare la tremenda giornata del rastrellamento degli ebrei di Roma, nessuno può dimenticare la Shoah». Gian Guido Vecchi L’ intervista e l’ intesa LA FRASE In un’ intervista a Controcorrente, la rubrica di Corrado Formigli su Sky Tg24, il segretario della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli ha detto: «Se le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o negare»
questo il link dell’articolo, carta canta!
http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/24/Destra_camere_gas_Europarlamento_contro_co_9_060224037.shtml
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