Un referendum per cambiare la legge elettorale

1 settembre 2011 Nessun commento

Venerdì 2 settembre saremo in piazza del popolo a San Vito al Tagliamento per raccogliere le firme a favore del referendum abrogativo della legge elettorale, il cosiddetto “porcellum”. Dalle 9 alle 12.30 vi aspettiamo per firmare!

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Due impegni concreti per i giovani: wi-fi gratuito e biblioteca a misura di studente!

7 maggio 2011 Nessun commento

Tra gli obiettivi inseriti nel programma di coalizione, Italia dei Valori – Sinistra ecologia libertà hanno spinto su tre punti in particolare per i giovani di San Vito. Al primo posto c’è la realizzazione dei punti d’accesso per il wi-fi gratuito, che porterebbero finalmente San Vito in linea con alcune delle più moderne città italiane e d’europa che utilizzano questa tecnologia. «E’ un obiettivo importante – spiega Andrea Bruscia, capolista di Idv-Sel – e mi stupisce che questo non rientri nei programmi del candidato sindaco del centro destra, visto che nel loro programma la parola w-fi non compare nemmeno. Il programma dell’Unione per San Vito è quindi l’unico che prevede il wi-fi gratuito.  Dare ai giovani la possibilità di accedere gratuitamente a internet e quindi alla libera informazione è fondamentale, ed è, nel 2011, un diritto che un Comune moderno deve trasformare in servizio per i cittadini. Ora che è decaduto il decreto Pisanu, che ne rendeva di fatto impossibile l’utilizzazione, si può fare, e nel nostro programma c’è: inizieremo con l’inserimento di alcuni hotspot nei luoghi pubblici, appositamente segnalati fuori dagli edifici pubblici, per poi lavorare per sfruttare l’emendamento regionale voluto dall’Italia dei Valori che finanzia i comuni che realizzano progetti di questa natura e pensare alla possibilità di ampliare il progetto. Naturalmente il wi-fi non è solo per i giovani, ma per tutti, e ne gioverebbe anche il turismo e quindi il commercio. Secondo obiettivo: rendere la nostra biblioteca più a misura di studente. Come? Ampliando gli orari di apertura, mettendola il più possibile a disposizione degli studenti che vogliono avere un luogo tranquillo e attrezzato per studiare, nonché ampliare il parco libri.


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Cos’è la macchina del fango?

6 maggio 2011 Nessun commento

La macchina del fango è quel meccanismo che serve a diffamare una persona. Chiunque ha il coraggio di parlare, di esporsi, di “metterci la faccia” ha sempre subito una sorta di deleggittimazione totale. Soprattutto se ciò che dice è scomodo. La democrazia è in pericolo nella misura in cui se tu fai politica apertamente, mettendoti in gioco senza paura, quello che ti aspetta è l’attacco della macchina del fango. Un attacco che parte da fatti tuoi, non politici, ma privati, tuoi, trasformati ed usati contro di te. Magari prendendo di mira il tuo lavoro, che svolgi legittimamente, che ti è costato e che ti costa ogni giorno rinunce, passione, impegno.  Magari dicendo bugie su esso. Ma tanto, l’importante è delegittimare, sperare che qualcuno, magari uno su dieci, di quelli che leggono, ci creda. Il lavoro è tutto, per una persona, è la propria vita, soprattutto quando uno lo svolge per la maggior parte del tempo della propria giornata. Per questo chi vuole colpirti cerca di farlo proprio attraverso di esso, in un becero gioco al massacro personale. Non politico, ripeto, totalmente personale e basato sulla menzogna. Calunnie e diffamazioni vengono usate per minare l’attendibilità di chi sa, chi vuole sapere, chi vuole far sapere. E noi allora continueremo a far sapere…

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Ecco le prove delle frasi di Romagnoli (Fiamma Tricolore)

4 maggio 2011 Nessun commento

Oggi sui giornali un esponente nazionale della Fiamma Tricolore mi accusa di aver detto il falso e che non è vero che il loro leader, Romagnoli, avrebbe detto di non poter dire se le camere a gas naziste siano mai esistite perché non ha prove per dirlo. Addirittura dicono che è impensabile che Romagnoli abbia potuto anche lontanamente pensare “un idiozia del genere”. Beh, non so a cosa pensa Romagnoli quando parla, forse riesce nel difficilissimo esercizio mentale di parlare pensando a qualcos’altro.

Evidentemente la tattica di dire che è “tutto falso”, è un abitudine da parte degli esponenti della Fiamma Tricolore, che reagirono così anche la prima volta che furono attaccati per quelle frasi sulle camere a gas naziste. Ne è testimone il seguente articolo tratto dal Corriere della Sera. Quando pronunciò quella frase, che testualmente recitava «Le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per affermare o negare» successe il finimondo. Perfino Carlo Azelio Ciampi, che allora era Presidente della Repubblica, sentì di dover dire qualcosa. Quindi, due sono le cose: o il presidente del parlamento europeo Josep Borrel, D’Alema, Rutelli, Emanuele Fiano (figlio di Nedo, uno dei grandi testimoni della Shoah) – che dopo la frase di Romagnoli si dissero oltraggiati ed indignati – hanno tutti sentito male, oppure è tutto vero, e la tattica di negare rientra in un macchiavellico gioco del negare la realtà sperando che qualcuno non vada a controllare su internet o sugli archivi del Corriere della Sera. La verità è sempre una sola, non può esserci un’opinione su tutto, anche sulle cose dette e documentate da televisioni e giornali. E provate a scrivere su google “ROMAGNOLI CAMERE A GAS” ..vedrete cosa salta fuori! :-)

(tratto dal CORRIERE DELLA SERA, all’indomani delle dichiarazioni di ROMAGNOLI)

LE COMUNITÀ EBRAICHE: INDIGNATI. FORZA ITALIA LO DIFENDE

Destra e camere a gas Europarlamento contro il leader della Fiamma

L’ Unione attacca. Romagnoli al premier: strumentalizzato

«Mi sento oltraggiato, indignato». Il presidente del parlamento europeo Josep Borrell, socialista spagnolo, fatica a trovare le parole per «lo scetticismo dimostrato da un membro del Parlamento europeo, Luca Romagnoli, sull’ esistenza delle camere a gas». Ieri ha sillabato: «Non si può impunemente mettere in dubbio l’ Olocausto». Non immaginava che di lì a poco il segretario della Fiamma Tricolore, con Alessandra Mussolini, avrebbe incontrato Berlusconi a Palazzo Grazioli. «Ma davvero hai detto così?», gli chiede il premier. E Romagnoli dice che è tutto falso, prima ha prodotto una lunga nota dove non c’ è mai scritto che lui non dubita delle camere a gas: solo un reticente «non ho mai inteso mettere in dubbio l’ efferatezza e i crimini che in nome di qualsiasi ideologia siano stati commessi a danni di popoli o minoranze». Poi sostiene di non essere antisemita, «la sinistra ha strumentalizzato le mie parole». Ma la frase «le camere a gas sono esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o per negare» è stata debitamente registrata da Sky Tg 24. Del resto ieri ha aggiunto: «Non mi interessa, ho una posizione neutra e non faccio lo storico». Chiaro che il mondo ebraico sia sconcertato. «Le ceneri dei miei nonni si stanno rivoltando a Birkenau», sospira Emanuele Fiano, figlio di Nedo, uno dei grandi testimoni della Shoah (della sua famiglia, 11 persone, tornò solo lui). Fiano è anche un esponente diessino: «Chiederò agli europarlamentari Ds di aprire a Bruxelles un procedimento per verificare la compatibilità di Romagnoli. Accuso Berlusconi, per un cinico interesse ad ogni singolo voto, di aver sdoganato e reso più forte la destra negazionista». Per Yasha Reibman, portavoce della comunità milanese, «da un lato abbiamo Diliberto e dall’ altro Romagnoli che coprono le posizioni dell’ Iran, sia chi brucia le bandiere sia chi nega la Shoah fomenta l’ antisemitismo. Ma l’ essenziale è che i due schieramenti abbiano una politica estera chiara». Dalla Cdl arrivano reazioni col contagocce. «Non sono certo io a fare gli accordi», taglia corto Marcello Pera. Ma l’ azzurro Francesco Giro parla di «una straordinaria forzatura di un ragionamento storico pronunciato con qualche leggerezza di troppo ma senza alcuna intenzione di negare l’ Olocausto». Nel centrosinistra tutti ripetono: vergogna. «Ciò che rende ancor più inquietante la vicenda è che Berlusconi sta costruendo con questi un’ alleanza politica e programmatica», dice D’ Alema. E Rutelli: «Berlusconi è pronto a raccattare tutto pur di avere i voti di neofascisti e nazisti?». Ieri Carlo Azeglio Ciampi era in visita al Museo ebraico, accanto alla Sinagoga romana, e ha detto: «Così come nessun uomo della mia generazione può dimenticare la tremenda giornata del rastrellamento degli ebrei di Roma, nessuno può dimenticare la Shoah». Gian Guido Vecchi L’ intervista e l’ intesa LA FRASE In un’ intervista a Controcorrente, la rubrica di Corrado Formigli su Sky Tg24, il segretario della Fiamma Tricolore Luca Romagnoli ha detto: «Se le camere a gas sono mai esistite? Francamente non ho nessun mezzo per poter affermare o negare»

questo il link dell’articolo, carta canta!

http://archiviostorico.corriere.it/2006/febbraio/24/Destra_camere_gas_Europarlamento_contro_co_9_060224037.shtml

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Rinnovamento nei fatti, non a parole!

24 aprile 2011 Nessun commento
L’Italia dei Valori di San Vito rivendica il suo ruolo. Dati alla mano, la lista che Italia dei Valori e Sinistra ecologia libertà hanno presentato per le prossime elezioni comunali a sostegno del candidato sindaco Antonio Di Bisceglie, è l’unica che può veramente dire di rappresentare il rinnovamento, in quanto al suo interno non annovera nessun ex amministratore, ma tutte persone alla loro prima esperienza comunale e volenterose di far bene. Giovani con media d’età di 35 anni, laureati e competenti, che, grazie ad una precisa scelta politica dei due partiti sanvitesi a sinistra del Pd, riusciranno a portare il rinnovamento in consiglio comunale, dato che chiunque sarà eletto sarà davvero una “faccia nuova”.
Abbiamo fatto una precisa scelta di campo: dare forza ad un centrosinistra unito e compatto, capace di battere la destra e scongiurare il pericolo di far cadere San Vito in mano ai rappresentanti locali di Bossi e Berlusconi. La bontà di tale scelta sta già trovando conferma in alcune dichiarazioni deliranti che sono apparse sui giornali in questi giorni. La Lega Nord, ad esempio, cerca di far ricadere sull’amministrazione sanvitese la fallimentare politica sull’immigrazione che i suoi rappresentanti e ministri stanno facendo a livello nazionale e regionale.
Nel panorama politico, poi, ha fatto capolino una terza lista che spaccia per rinnovamento la missione implicita di far perdere il centrosinistra.
Noi, al contrario, abbiamo scelto di costruire, non di distruggere perché pensiamo che l’indignazione fine a se stessa non serva a nulla, non crea, non produce, non fiorisce. Ci siamo dati un obiettivo ben preciso: portare in amministrazione comunale dei giovani che sappiano interpretare quel ricambio generazionale di cui si sente il forte bisogno a San Vito. Per dare ai cittadini la possibilità di scegliere il rinnovamento, ma senza disfare tutto quanto di buono fatto finora»
L’Italia dei Valori, nel costruire la lista, ha detto anche qualche “no”, a persone che non rientravano nell’ottica di un vero ricambio della classe politica, e che ora si candidano contro il centrosinistra e si autodefiniscono “il nuovo”. E’ una definizione furbesca e priva di fondamento, perché “il nuovo” non può certo essere rappresentato da una lista che ha al suo interno ex assessori e consiglieri di vecchie amministrazioni comunali.
L’Italia dei Valori fa infine un appello a tutti i cittadini di San Vito: attenzione, nel nostro comune si vota con turno unico, non c’è alcun ballottaggio. Chiunque vi dica il contrario, vi sta ingannando. Quindi per evitare di far vincere la destra l’unica scelta reale è votare per l’unione di centrosinistra che è compatta insieme ad Antonio Di Bisceglie candidato sindaco. Un voto dato altrove è un voto contro il centrosinistra, e servirebbe soltanto a favorire l’ascesa della destra.

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Venerdì 22 aprile .. siamo al mercato!

21 aprile 2011 Nessun commento

Oggi siamo al mercato, a volantinare tra la gente. Venite a trovarci!

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Wi-fi gratuito, un Consiglio comunale “poco informato”

31 marzo 2011 Nessun commento

Pochi giorni fa si è svolto in Consiglio comunale il dibattito sul tema del wi-fi gratuito in piazza, stimolato dalla petizione raccolta dal comitato di Marco Eramo, con più di 100 firme raccolte in un solo giorno. Come riporta il Messaggero Veneto di Pordenone, il tutto si è risolto in un nulla di fatto, perché «In sostanza, l’idea piace, ma risulta al momento troppo costosa per il bilancio comunale e, in quanto tale, va studiata nei dettagli, anche rapportandola a una realtà delle dimensioni di San Vito».

Quello che però non sanno i Consiglieri comunali di San Vito (e mi riferisco sia al centro sinistra che al centro destra) è che i fondi ci sono. Come ho spiegato nell’articolo apparso oggi sul Messaggero, i fondi in realtà sono stati stanziati. Il Gruppo regionale dell’Italia dei Valori, all’interno del quale svolgo la funzione di caposegreteria, ha fatto approvare in Finanziaria una grossa somma (260 mila euro) da destinare ai Comuni che realizzano progetti di internet gratuito e senza fili nei luoghi pubblici. Quindi dire che i soldi non ci sono, non è del tutto esatto, perché, una volta realizzato il progetto, si potrà attingere al finanziamento regionale che “rimborserà” il Comune. San Vito al Tagliamento dovrà però essere pronta a presentare il proprio progetto, in modo che quando uscirà il regolamento potremo essere in prima fila per accedere al contributo. Mi stupisce che nessuno dei Consiglieri comunali lo sapesse. E’ necessario che chi sarà in Comune a fare gli interessi di tutti i cittadini sappia quali sono le possibilità messe a disposizione dalla Regione per far crescere San Vito. Questo è un aspetto fondamentale, soprattutto per le ristrettezze economiche a cui gli enti locali sono costretti. Ad ogni modo, sul tema del Wi-fi è necessario fare un po’ di chiarezza. Sapete perché se ne parla da anni, ma in concreto non si è mai riuscito a realizzarlo? Perché era tutto bloccato da un decreto del Governo (il cosiddetto “decreto Pisanu”), che prevedeva una serie di regole rigidissime alle quali un gestore di un hotspot pubblico doveva sottostare. Queste regole rendevano di fatto impossibile l’attuazione dei progetti di wifi gratuito, mettendo l’Italia in una posizione arretrata rispetto a tante altre realtà europee. Alla notizia che il decreto non sarebbe stato prorogato, alla quale siamo giunti a conoscenza proprio mentre in Consiglio regionale si approvava la Finanziaria 2011, il Gruppo Idv ha avuto l’ottima intuizione di far inserire l’emendamento che potrà dare la spinta decisiva alla modernizzazione delle piazze dei principali comuni della nostra regione, San Vito in primis.

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Rifiuti, una ricetta semplice: diminuire le poltrone e abbassare i prezzi

24 marzo 2011 Nessun commento

Sul tema dei rifiuti la nostra idea è molto chiara. Da anni si attende una diminuzione dei prezzi della bolletta che non avviene mai. La ricetta per diminuirli è semplicissima: la razionalizzazione e la riduzione dei costi della raccolta e dello smaltimento. L’avvio e lo sviluppo del servizio di raccolta differenziata è avvenuto con discreto successo. Ciò ci permette di puntare i piedi quando si prospettano idee agghiaccianti, come quella salita agli onori della cronaca non molto tempo fa, di costruire un inceneritore a San Vito. Com’è noto, su questa proposta l’Italia dei Valori ha immediatamente innalzato un muro (manifesti, dichiarazioni dure sulla stampa, raccolta di adesioni che ha raggiunto le 450 persone in pochi giorni) che ha permesso di disinnescare l’idea nel giro di pochi giorni. Aver raggiunto un buon livello di raccolta differenziata però non basta. Bisogna cominciare a eliminare i costi speculativi e tagliare tutte le spese improprie, a cominciare dalle grosse indennità e dall’eccessivo proliferare di cariche e poltrone che nel corso degli anni si sono creati intorno a questo servizio. Nel momento difficile che affrontano tante famiglie, è impensabile che si continui a caricare sulle spalle dei cittadini indennità troppo alte e sprechi di incarichi, così come va fatta pulizia su ogni possibile intreccio tra affari e politica. Avrete visto tutti il recente caso dei contributi elettorali per i consiglieri regionali. E’ emerso che Elio De Anna, che fino a pochi giorni fa deteneva la delega regionale all’ambiente, prese 20 mila euro dalla ditta Geo Nova Spa di San Vito al Tagliamento come “contributo” per fare una grande campagna elettorale ed essere eletto. Ventimila euro sono un’enormità. Ci sono consiglieri regionali che sono stati eletti spendendo molto ma molto meno. Se un’azienda ti fornisce un simile aiuto economico, com’è possibile pensare che poi ti comporterai nei suoi confronti senza un occhio di riguardo? E guarda caso, De Anna, una volta eletto, è diventato assessore all’ambiente, proprio la materia che interessa molto e direttamente la Geo Nova Spa, che lavora nell’ambito dei rifiuti e commercializza combustibile da rifiuto (quello che si brucia negli inceneritori o nei cementifici e che rischia di nuocere gravemente alla salute). Stiamo attenti, stiamo molto attenti a non sottovalutare questi episodi che – seppure, purtroppo, legali – non possono non far nascere il sospetto che alcune decisioni non vengano prese nella più totale imparzialità e che a subirne i danni siano, come al solito, i cittadini e l’ambiente.

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Auguri, Italia.

17 marzo 2011 Nessun commento

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San Vito è tua, ora puoi scegliere!

15 marzo 2011 Nessun commento
Negli ultimi due anni e mezzo siamo scesi in piazza per raccogliere le firme contro la privatizzazione dell’acqua, contro il nucleare, contro il lodo Alfano ed il “legittimo impedimento”. Abbiamo promosso una petizione a favore dell’acquisto di un’apparecchiatura di risonanza magnetica per il nostro ospedale e una a favore della reintroduzione del tempo pieno nella scuola pubblica. Abbiamo combattuto contro l’agghiacciante idea dell’inceneritore  e abbiamo lottato per l’introduzione del testamento biologico. Lo abbiamo fatto dall’esterno del palazzo.
Alle elezioni del 15 e 16 maggio ci saremo, assieme alle altre forze del centrosinistra sanvitese.
Pensiamo che San Vito abbia bisogno di un sindaco serio, che governi con competenza ed esperienza. Ma siamo convinti che a fianco a lui ci sia un grande bisogno di rinnovamento, di idee innovative e forze fresche, cariche di passione. E per questo la nostra lista sarà composta interamente da facce nuove e persone che appartengono alla società civile.
Abbiamo a cuore l’idea di una riconversione ecologica delle scelte dell’amministrazione, a cominciare da quelle di politica edilizia ed urbanistica. Crediamo che sia arrivato il momento di smettere di costruire e di iniziare a mettere mano ad una manutenzione costante di quello che abbiamo, perché l’ambiente è il principale bene comune da tutelare, ma oggi rappresenta anche una straordinaria opportunità di sviluppo.
Pensiamo che l’acqua non si possa vendere, perché vitale come l’aria, e che quindi debba essere pubblica e gratuita. Pensiamo che vada effettuata una grande inchiesta sui bisogni sociali delle nostre frazioni, che devono essere pensate come parte integrante del paese. Pensiamo che le nostre piazze vadano modernizzate, attivando l’accesso a internet gratuito per tutti coloro che vorranno accedere alla libera informazione. Vogliamo difendere e valorizzare il nostro ospedale, che deve combattere con un piano operativo sanitario regionale, voluto dal centrodestra, che ne taglia i servizi, ridimensionando così l’assistenza sanitaria per i nostri cittadini. Vogliamo che il nostro comune offra ai suoi giovani opportunità e futuro, riconosca il valore aggiunto che le donne garantiscono in ogni attività, realizzi una comunità accogliente per bambini, anziani e famiglie, promuova un’integrazione multiculturale sicura per tutti.
San Vito è tua, è vostra, è nostra. E insieme vogliamo migliorarla. Per questo vi chiediamo sostegno: perché se mettiamo insieme tutte le nostre forze, niente è impossibile.

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